Il caso Vinicius Junior razzismo esplode dopo Benfica-Real Madrid di Champions League. L’attaccante brasiliano ha accusato Gianluca Prestianni di insulti razzisti durante la partita di Lisbona, scatenando una bufera che ha coinvolto anche Kylian Mbappé.

Vinicius Junior razzismo: la denuncia che ferma la partita
Tutto inizia dopo il gol dell’1-0 di Vinicius Junior. Il brasiliano si rivolge immediatamente all’arbitro francese François Letexier, indicando Prestianni come autore di presunti insulti razzisti. Di conseguenza, l’attaccante del Real Madrid si dirige verso la panchina, rifiutandosi di continuare a giocare.
L’arbitro Letexier attiva il protocollo anti-razzismo FIFA, alzando le braccia a formare una ‘X’ per segnalare la decisione allo stadio. Inoltre, la partita viene ufficialmente sospesa per dieci minuti. Durante questo periodo, Vinicius ha un breve colloquio con José Mourinho, allenatore del Benfica.
Tuttavia, alla ripresa del gioco, l’atmosfera diventa ostile per il brasiliano. Infatti, i tifosi del Benfica riservano fischi assordanti a ogni suo tocco di palla per il resto della partita.
Mbappé difende Vinicius: “Ha detto cinque volte sei una scimmia”
Kylian Mbappé si schiera immediatamente dalla parte del compagno di squadra. Il campione francese rilascia dichiarazioni durissime contro Prestianni, alimentando ulteriormente il caso Vinicius Junior razzismo.

“Quello che ho visto è chiarissimo: il numero 25 ha detto a Vinicius cinque volte: ‘Sei una scimmia’”, dichiara Mbappé. “Non possiamo accettare questo tipo di comportamento. È meraviglioso giocare in Champions League, ma questo tipo di immagine è terribile.”
Il fuoriclasse francese prosegue con accuse specifiche: “L’ho chiamato ‘razzista’ perché è quello che penso. Guardate la sua faccia, la sua faccia non mente. È stato intelligente, si è coperto la bocca con la maglietta così non potevamo vedere cosa diceva.”
Successivamente, Mbappé raddoppia sui social media con un messaggio di sostegno: “BALLA Vini e per favore non fermarti mai. Non ci diranno mai cosa dobbiamo fare e cosa no.”
Il protocollo anti-razzismo in azione
L’episodio rappresenta una delle prime applicazioni del protocollo anti-razzismo FIFA in una partita di Champions League di così alto profilo. Di conseguenza, l’arbitro Letexier ha seguito alla lettera le procedure previste dalla federazione mondiale.
Il protocollo prevede tre fasi: prima interruzione temporanea, poi sospensione definitiva se gli episodi continuano, infine rinvio della partita. In questo caso, tuttavia, si è fermati alla prima fase con la ripresa del gioco dopo dieci minuti.
Prestianni respinge le accuse di razzismo
Gianluca Prestianni, il calciatore argentino del Benfica al centro delle polemiche, ha utilizzato i social media per difendersi dalle accuse. Il numero 25 portoghese ha pubblicato una storia Instagram che lo ritrae insieme a Vinicius Junior.

“Voglio chiarire che non ho mai rivolto insulti razzisti al giocatore Vinícius Junior, che purtroppo ha frainteso ciò che crede di aver sentito”, scrive Prestianni. “Non sono mai stato razzista con nessuno e mi dispiace per le minacce che ho ricevuto dai giocatori del Real Madrid.”
La dichiarazione dell’argentino, tuttavia, non convince i giocatori del Real Madrid. Infatti, diversi compagni di squadra di Vinicius hanno espresso solidarietà al brasiliano attraverso i propri canali social.
Le implicazioni per il calcio europeo
Il caso Vinicius Junior razzismo riaccende il dibattito sulla discriminazione nel calcio europeo. Inoltre, l’episodio evidenzia l’importanza dei protocolli anti-razzismo implementati dalla UEFA e dalla FIFA negli ultimi anni.
Tuttavia, la controversia solleva anche questioni sulla gestione di tali situazioni durante le partite. Di conseguenza, molti esperti si interrogano sull’efficacia delle misure attuali e sulla necessità di protocolli ancora più severi.
Mourinho nel mezzo della bufera
José Mourinho, allenatore del Benfica, si trova in una posizione delicata. Il tecnico portoghese ha avuto un breve colloquio con Vinicius durante la sospensione, tentando di mediare la situazione. Tuttavia, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’episodio.
La gestione di Mourinho sarà cruciale per le prossime settimane. Infatti, il Benfica dovrà affrontare le possibili conseguenze disciplinari che potrebbero derivare dall’indagine UEFA sull’episodio.
Il caso Vinicius Junior razzismo continua a dividere l’opinione pubblica. Mentre alcuni sostengono la versione del brasiliano, altri mettono in dubbio la gravità dell’episodio. Tuttavia, una cosa è certa: l’episodio di Lisbona rimarrà a lungo nella memoria del calcio europeo come esempio delle tensioni che ancora attraversano questo sport.

