I prediction markets hanno registrato una crescita esplosiva nel 2025, raggiungendo volumi globali di circa 44 miliardi di dollari. Queste piattaforme rivoluzionano il concetto di scommessa tradizionale, trasformandolo in vero e proprio trading sulle probabilità di eventi futuri.

Il meccanismo dei prediction markets: trading sulle probabilità
Il funzionamento è elegante nella sua semplicità. Gli utenti acquistano contratti che valgono 1 dollaro se l’evento previsto si verifica, zero in caso contrario. Tuttavia, il prezzo fluttua costantemente in base alle aspettative del mercato. Un contratto a 40 centesimi indica una probabilità del 40% che l’evento accada.
Diversamente dalle scommesse tradizionali, infatti, i trader possono chiudere le posizioni prima della scadenza. Di conseguenza, si crea un vero mercato finanziario dove le quotazioni riflettono l’evolversi delle aspettative collettive su elezioni, eventi geopolitici, dati economici e risultati sportivi.
Kalshi e Polymarket: i giganti dei prediction markets
Due piattaforme dominano questo settore in rapida espansione. Kalshi, exchange regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha movimentato circa 23,8 miliardi di dollari nel 2025. La piattaforma opera sotto supervisione federale americana, trattando i contratti come derivati finanziari.
Polymarket rappresenta invece l’approccio crypto, basato su stablecoin USDC con volumi superiori ai 21 miliardi di dollari. Inoltre, la piattaforma blockchain attira trader globali grazie alla facilità di accesso e alla natura decentralizzata delle transazioni.

Entrambe le piattaforme offrono mercati su una vasta gamma di eventi. Tuttavia, è proprio questa versatilità a scatenare le controversie regolamentari che attraversano l’intero settore dei prediction markets.
La battaglia legale: gioco d’azzardo o strumenti finanziari?
Il nodo centrale riguarda la classificazione giuridica di questi strumenti. Negli Stati Uniti, la CFTC federale rivendica competenza sui “event contracts”, considerandoli derivati finanziari. In particolare, diversi Stati contestano questa interpretazione, classificandoli come scommesse sportive non autorizzate.
Il caso Kalshi esemplifica questa tensione. Nonostante la registrazione federale, la piattaforma affronta azioni legali da autorità statali per l’offerta di contratti su eventi sportivi. Di conseguenza, si crea un vuoto normativo che complica le operazioni commerciali.
L’Italia e il caso Polymarket: oscuramento parziale
Nel nostro Paese, la questione ha assunto contorni specifici nell’ottobre 2025. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha oscurato Polymarket, considerandola una piattaforma di gioco non autorizzata. Tuttavia, il ricorso al TAR del Lazio ha portato a una revoca parziale del provvedimento.
Attualmente, la situazione rimane ibrida per i prediction markets in Italia. Gli utenti possono consultare il sito e visualizzare i mercati, ma non possono effettuare operazioni di trading. L’avvocato Roberto Cursano, legale della piattaforma, ha argomentato che l’oscuramento integrale violava i principi di libertà di informazione e iniziativa economica.
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Questa vicenda evidenzia la complessità normativa che circonda i prediction markets a livello europeo. Inoltre, diversi Paesi stanno adottando approcci differenti, creando un panorama regolamentario frammentato.
Rischi di insider trading e implicazioni politiche
Un aspetto particolarmente delicato riguarda i mercati su eventi geopolitici e decisioni governative. Movimenti sospetti prima di annunci ufficiali sollevano interrogativi sull’accesso a informazioni privilegiate. Di conseguenza, i regolatori stanno valutando misure specifiche per prevenire l’insider trading.
La questione assume connotati politici con il coinvolgimento di Donald Trump Jr., advisor di Kalshi e collegato a investimenti in Polymarket tramite 1789 Capital. Questo intreccio alimenta discussioni su potenziali conflitti di interesse nel settore dei prediction markets.
Parallelamente, altre aziende stanno entrando nel mercato. DraftKings ha annunciato piani di espansione in questo segmento, segnalando l’interesse crescente dell’industria del gaming.
Prospettive future per i prediction markets
Il 2025 ha dimostrato il potenziale commerciale dei prediction markets, ma il 2026 sarà cruciale per definire il quadro normativo. Le autorità devono bilanciare innovazione finanziaria e protezione dei consumatori, mentre le piattaforme cercano certezza regolamentaria per espandere le operazioni.
La crescita dei volumi suggerisce che i prediction markets non sono una moda passeggera. Tuttavia, la loro evoluzione dipenderà dalla capacità di navigare le complessità legali e guadagnare legittimità presso regolatori e investitori istituzionali.
Per il mercato italiano, la risoluzione del caso Polymarket potrebbe stabilire precedenti importanti. Inoltre, l’approccio adottato dalle autorità nazionali influenzerà lo sviluppo futuro di questi strumenti innovativi nel nostro Paese.

