Il Calcutta Cup 2025 ha visto la Scozia travolgere l’Inghilterra con un convincente 31-20 a Murrayfield, in una prestazione che ha cancellato completamente la deludente sconfitta della settimana precedente contro l’Italia. I padroni di casa hanno dominato sin dai primi minuti, costruendo un vantaggio di 17-0 nel primo quarto di gara che ha messo in ginocchio gli ospiti.

Russell orchestra il trionfo scozzese nel Calcutta Cup
Finn Russell è stato l’assoluto protagonista della serata, orchestrando ogni azione offensiva scozzese con una precisione chirurgica. Il mediano di apertura ha aperto le marcature con un calcio di punizione, prima di servire l’assist decisivo per la prima meta di Huw Jones. La prestazione di Russell ha dimostrato tutta la sua classe internazionale, trasformando una Scozia apparsa spenta contro l’Italia in una macchina da guerra perfettamente oliata.
La squadra di Gregor Townsend ha mostrato una determinazione feroce fin dal calcio d’inizio. Infatti, la pressione costante sui portatori di palla inglesi ha prodotto il primo cartellino giallo per Henry Arundell dopo appena dieci minuti di gioco. Durante i dieci minuti di superiorità numerica, la Scozia ha segnato 14 punti fondamentali per l’economia della partita.
Arundell protagonista in negativo: doppio giallo nel Calcutta Cup
Henry Arundell ha vissuto una serata da dimenticare, ricevendo ben due cartellini gialli nel primo tempo che hanno lasciato l’Inghilterra in inferiorità numerica per 30 minuti complessivi. Il primo cartellino è arrivato dopo un placcaggio irregolare, mentre il secondo per un’entrata pericolosa su un avversario in volo. Di conseguenza, l’Inghilterra si è trovata costretta a giocare gran parte del primo tempo con un uomo in meno, subendo pesantemente questa situazione.

La superiorità numerica ha permesso alla Scozia di esprimere tutto il proprio potenziale offensivo. Inoltre, la velocità di esecuzione delle azioni ha messo costantemente in difficoltà la difesa inglese, già provata dall’inferiorità numerica. Jamie Ritchie e Ben White hanno completato il poker di mete del primo tempo, portando la Scozia sul 24-10 all’intervallo.
La ripresa conferma il dominio scozzese
Il secondo tempo si è aperto con un calcio di punizione di George Ford che ha accorciato momentaneamente le distanze. Tuttavia, la risposta scozzese è arrivata immediatamente con la seconda meta personale di Huw Jones, che ha sfruttato un drop tentato da Ford respinto da Matt Fagerson per correre 60 metri in solitaria fino alla meta.
L’Inghilterra ha tentato una reazione d’orgoglio negli ultimi venti minuti, riuscendo a segnare con Ben Earl per il 31-20 finale. Tuttavia, la Scozia ha controllato perfettamente la situazione, mostrando una maturità tattica che era mancata completamente nella trasferta romana della settimana precedente.
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Murrayfield in delirio per il successo nel Calcutta Cup
Il pubblico di Murrayfield ha vissuto una serata magica, sostenendo la propria squadra dal primo all’ultimo minuto. L’atmosfera elettrizzante dello stadio di Edimburgo ha sicuramente contribuito alla prestazione maiuscola dei padroni di casa. Inoltre, questa vittoria rappresenta un segnale importante per il prosieguo del Sei Nazioni 2025, dimostrando che la Scozia può competere ad altissimo livello quando esprime il proprio potenziale.
Per l’Inghilterra, invece, si tratta di una battuta d’arresto significativa che interrompe una serie positiva di risultati. La squadra di Steve Borthwick dovrà necessariamente rivedere alcuni aspetti della propria disciplina, considerando che i cartellini gialli di Arundell hanno condizionato pesantemente l’andamento della partita.
Il rugby italiano può trarre spunti interessanti da questa partita, osservando come la Scozia sia riuscita a risollevarsi dopo la sconfitta dell’Olimpico. La federazione del Sei Nazioni ha confermato che questo Calcutta Cup resterà negli annali per l’intensità e la qualità del gioco espresso dalle due squadre, nonostante il risultato netto a favore della Scozia.

