Nuovo intervento regolatorio nei Paesi Bassi, dove l’Autorità olandese per il gioco d’azzardo (Kansspelautoriteit – KSA) ha invitato gli operatori a interrompere l’utilizzo della funzione “Condividi la tua scommessa”, ritenuta potenzialmente assimilabile a una forma di promozione indiretta del gambling.

La decisione arriva dopo un’indagine avviata dall’ente regolatore in seguito a diverse segnalazioni provenienti dal mercato, che hanno acceso i riflettori su uno strumento sempre più diffuso nelle piattaforme di betting online.
Come funzionava la condivisione delle puntate
Il meccanismo era tanto semplice quanto immediato: una volta piazzata la scommessa, il giocatore poteva inviarla tramite link ad amici o conoscenti utilizzando social media, e-mail o app di messaggistica come WhatsApp e Facebook. Il destinatario, se in possesso di un account, aveva la possibilità di visualizzare la giocata e partecipare a sua volta.
Secondo la KSA, questa dinamica trasformava di fatto gli utenti in vettori pubblicitari, permettendo agli operatori di attirare attenzione sui propri prodotti in modo non diretto ma estremamente capillare.

Il nodo della tutela dei soggetti vulnerabili
La normativa olandese in materia di reclutamento, pubblicità e prevenzione della dipendenza stabilisce che le comunicazioni commerciali non debbano raggiungere categorie sensibili, tra cui minorenni, giovani adulti e persone con problemi di gioco.
Il punto critico evidenziato dall’Autorità riguarda proprio la perdita di controllo sul destinatario del messaggio: essendo i giocatori a scegliere a chi inviare la scommessa, gli operatori non possono garantire che tali gruppi non vengano esposti involontariamente a contenuti promozionali. Per questo motivo, l’offerta di funzionalità di condivisione non è considerata consentita.
Rischio normalizzazione del gioco
Un ulteriore aspetto sottolineato dal regolatore è l’impatto culturale di strumenti simili. La facilità con cui le scommesse possono essere condivise contribuirebbe infatti a normalizzare il gioco d’azzardo, abbassando la soglia di accesso soprattutto tra i più giovani.
Segnale forte per il mercato europeo
La mossa della KSA rappresenta un segnale chiaro per l’intero settore: l’attenzione delle autorità non si limita più alle forme tradizionali di advertising, ma si estende anche alle dinamiche social e alle strategie di engagement tra utenti.
In un contesto in cui il confine tra esperienza di gioco e promozione diventa sempre più sottile, il caso olandese potrebbe fare da apripista ad altre giurisdizioni europee intenzionate a rafforzare le politiche di gioco responsabile. Per gli operatori, la sfida sarà ora quella di bilanciare innovazione e compliance, evitando strumenti che possano trasformarsi — anche indirettamente — in canali pubblicitari fuori controllo.

