Jean-Robert Bellande ha rivelato una sorprendente verità sul suo passato nel poker: Tom Dwan backer è stato il primo ruolo che il giovane prodigio del New Jersey ha ricoperto nella carriera di JRB. La rivelazione è emersa durante un’intervista nel podcast di Johan “YoH Viral” Guilbert, lasciando tutti stupiti.
L’accordo di staking tra Dwan e Bellande
L’accordo di backing risale ai primi anni 2010, quando Bellande divenne ambasciatore della poker room dell’Aria di Las Vegas. Infatti, JRB giocava quasi quotidianamente nella sala high-stakes precedentemente conosciuta come “Ivey Room”. Inoltre, contribuì significativamente a trasformare l’Aria in una delle migliori poker room al mondo.
“Il primo ragazzo a darmi mai backing nel poker è stato proprio Tom Dwan”, ha dichiarato Bellande a Guilbert. Tuttavia, ciò che rende ancora più incredibile questa rivelazione è l’età dei protagonisti: Bellande aveva 16 anni più di Dwan quando iniziò l’accordo.

Tom Dwan backer a soli 22 anni
Quando Tom Dwan backer divenne per la prima volta, aveva appena 22 anni. Di conseguenza, l’accordo di staking può essere datato intorno al 2009. In particolare, questo periodo coincide con le prime apparizioni televisive di Dwan in show come High Stakes Poker e Poker After Dark.
Dwan esplose sulla scena poker giocando su Full Tilt Poker con il nickname “durrrr”. Inoltre, divenne rapidamente uno dei principali ambasciatori del sito. Il giovane prodigio del New Jersey giocava regolarmente nei giochi nosebleed di no-limit hold’em e pot-limit Omaha su FTP.
La crescita di un fenomeno
Durante quegli anni, Dwan stava costruendo la sua reputazione come uno dei migliori giocatori online al mondo. Tuttavia, contemporaneamente fungeva da Tom Dwan backer per professionisti più esperti come Bellande. Infatti, questa dinamica dimostra quanto fosse già avanzato il suo approccio strategico al poker.

Le verità sul poker televisivo
Durante l’intervista, Bellande ha anche affrontato le misconcezioni sul poker televisivo. In particolare, ha risposto a chi sostiene che i giocatori utilizzino soldi finti negli show.
“Credo onestamente che probabilmente il 25-30% delle persone che ci guardano in TV pensano che tutto questo sia finto. Soldi finti, sì. Non è così”, ha spiegato JRB. Inoltre, ha sottolineato come pochi giocatori abbiano mai partecipato a più show televisivi di lui durante i suoi oltre 20 anni di carriera nei cash game high-stakes.
Recentemente, Bellande ha ottenuto una vittoria da 1,5 milioni di dollari nell’Onyx High Roller Series. Di conseguenza, continua a dimostrare il suo valore ai tavoli più importanti del mondo.
Tom Dwan backer e backed: i ruoli si invertono
Tuttavia, la carriera di Dwan ha visto anche momenti in cui è stato lui a ricevere backing. Infatti, documenti legali rivelano che il giocatore del New Jersey è stato successivamente sostenuto dal giocatore malese Paul Phua.
Alcuni di questi pagamenti sono stati effettuati tramite Tom Goldstein, avvocato high-stakes attualmente sotto processo per frode fiscale. In particolare, i messaggi di testo mostrano che Goldstein ha trasferito somme a sei cifre a Dwan, identificato come “TD” nelle conversazioni del 2016 e 2017.

I dettagli finanziari
Un registro contabile verificato mostra che Goldstein ha trasferito almeno 1.290.000 dollari a “Thomas Dwan” in più pagamenti. Inoltre, questi trasferimenti coprivano “perdite al poker o importi di staking”. I pagamenti si sono distribuiti così: 550.000 dollari nel 2016, 680.000 dollari nel 2017 e 60.000 dollari nel 2021.
Questi documenti dimostrano come il mondo del poker high-stakes sia caratterizzato da complessi accordi finanziari. Di conseguenza, anche i migliori giocatori come Dwan hanno attraversato periodi in cui hanno avuto bisogno di supporto finanziario.
L’impatto sul poker italiano
La rivelazione che Tom Dwan backer sia stato fin da giovane età offre spunti interessanti per il panorama poker italiano. Infatti, molti giocatori italiani potrebbero trarre ispirazione da questi modelli di partnership finanziaria. Tuttavia, è importante ricordare che gli accordi di staking richiedono grande fiducia reciproca e competenze gestionali avanzate.
Inoltre, la storia di Dwan dimostra come il talento possa emergere precocemente nel poker online. Di conseguenza, i giovani giocatori italiani possono vedere in questi esempi la possibilità di costruire carriere di successo partendo dalle piattaforme digitali.
La trasparenza di Bellande nel rivelare questi dettagli contribuisce a demistificare il mondo del poker professionale. Infatti, mostra come anche i giocatori più famosi abbiano iniziato con accordi di partnership e supporto reciproco.

