Robinhood ha chiuso il quarto trimestre 2024 con risultati contrastanti che hanno deluso gli investitori, causando un crollo del 7,45% del titolo nelle contrattazioni pre-market. La piattaforma di trading online ha superato le aspettative sugli utili per azione ma ha mancato i target sui ricavi, scatenando una reazione negativa del mercato.

Utili sopra le attese, ricavi sotto le previsioni
L’earnings per share si è attestato a 66 centesimi, superando le previsioni degli analisti ferme a 62 centesimi. Tuttavia, i ricavi netti hanno raggiunto 1,28 miliardi di dollari nel Q4, mancando le stime di 1,32 miliardi. Nonostante si tratti di un record trimestrale per l’azienda, la performance non è stata sufficiente a convincere gli investitori già nervosi.
L’utile netto è migliorato rispetto ai 556 milioni del Q3, raggiungendo i 605 milioni di dollari, anche se rimane inferiore ai 919 milioni registrati nel Q4 2024. Il CFO Shiv Verma ha commentato che il 2025 è stato “un anno record dove abbiamo stabilito nuovi massimi per depositi netti, abbonati gold, volumi di trading, ricavi e profitti”.
Il crollo del titolo e il contesto di mercato
Il titolo Robinhood ha subito una forte pressione vendita, scendendo a 80,17 dollari nelle contrattazioni pre-market. Questo calo si aggiunge a una performance già deludente, con il titolo che ha perso il 40% del suo valore da ottobre scorso, riflettendo le preoccupazioni degli investitori sul futuro della piattaforma.

L’EBITDA rettificato è aumentato del 24% su base annua, raggiungendo 761 milioni di dollari. Tuttavia, le spese operative rettificate e la compensazione basata su azioni sono previste tra 2,6 e 2,73 miliardi di dollari, rappresentando un aumento del 18% anno su anno.
Depositi netti in calo dopo il record del Q3
Un elemento di particolare attenzione riguarda l’andamento dei depositi netti. Dopo il record di 20,4 miliardi di dollari nel Q3 2025, il Q4 ha visto un calo significativo a 15,9 miliardi. Questa diminuzione è probabilmente collegata all’inizio del bear market delle criptovalute iniziato il 10 ottobre, che ha influenzato negativamente l’attività degli utenti sulla piattaforma.
I prediction markets: il nuovo motore di crescita
Durante la conference call sui risultati, i prediction markets sono emersi come la vera stella dello spettacolo. Il CEO e co-fondatore Vlad Tenev aveva già dichiarato alla fine dello scorso anno che i mercati predittivi rappresentano “il business in più rapida crescita che abbiamo mai avuto”, e i risultati del Q4 confermano questa tendenza.

La crescita dei volumi nei prediction markets è stata trainata principalmente dalle stagioni NFL e del football universitario americano. La partnership con Kalshi e i progressi con la nuova piattaforma Rothera stanno posizionando Robinhood come un player significativo in questo settore emergente.
Base clienti in espansione
Nonostante le sfide sui ricavi, Robinhood continua a espandere la sua base clienti. I clienti finanziati sono aumentati di 1,8 milioni, raggiungendo i 27 milioni totali. Questo dato dimostra che la piattaforma mantiene la sua attrattiva presso gli investitori retail, anche in un contesto di mercato più difficile.
Implicazioni per il mercato italiano
I risultati di Robinhood offrono spunti interessanti per il mercato italiano delle piattaforme di trading online. La crescita dei prediction markets potrebbe rappresentare una tendenza che si estenderà anche in Europa, dove la regolamentazione di questi strumenti è ancora in fase di definizione.
Per gli investitori italiani interessati al settore fintech, la performance di Robinhood evidenzia come anche le aziende innovative possano affrontare periodi di volatilità, specialmente quando i mercati delle criptovalute attraversano fasi ribassiste. La diversificazione verso nuovi prodotti come i prediction markets potrebbe rappresentare una strategia vincente per mantenere la crescita in scenari di mercato più complessi.
L’evoluzione di Robinhood continua a essere seguita con attenzione dagli operatori del settore, considerando il suo ruolo di pioniere nella democratizzazione del trading online e l’influenza che le sue strategie possono avere sull’intero comparto delle piattaforme di investimento digitali.

