Un rigore VAR clamoroso non fischiato dall’arbitro ha scatenato polemiche in una partita caratterizzata dall’assenza del supporto tecnologico. Lucas Digne ha toccato il pallone con le mani in area di rigore in modo evidente, ma il direttore di gara non ha visto l’episodio e non ha assegnato il penalty.

L’episodio del rigore VAR non assegnato
L’azione incriminata si è sviluppata nei minuti cruciali della partita. Il pallone è arrivato verso l’area di rigore dove Lucas Digne, nel tentativo di intervenire, ha chiaramente deviato la traiettoria con il braccio. Tuttavia, l’arbitro ha lasciato proseguire il gioco senza fischiare il fallo di mano.
L’assenza della tecnologia VAR ha impedito la correzione dell’errore arbitrale. Infatti, in presenza del Video Assistant Referee, l’episodio sarebbe stato certamente rivisto e il penalty assegnato. Di conseguenza, questo caso evidenzia l’importanza del supporto tecnologico nelle decisioni più controverse.

Reazioni immediate dopo il mancato rigore
I giocatori della squadra danneggiata hanno immediatamente protestato con il direttore di gara. Inoltre, anche i membri dello staff tecnico hanno mostrato il loro disappunto per la decisione. Tuttavia, senza la possibilità di rivedere l’azione, l’arbitro ha mantenuto la sua decisione iniziale.
Le immagini televisive hanno mostrato chiaramente il contatto tra il pallone e il braccio di Digne. In particolare, la ripetizione al rallentatore ha evidenziato come il difensore abbia involontariamente deviato la traiettoria del pallone con l’arto superiore.
Il dibattito sul rigore VAR nel calcio moderno
Questo episodio riaccende il dibattito sull’utilizzo della VAR nelle competizioni calcistiche. Molte partite si disputano ancora senza il supporto tecnologico, specialmente in tornei minori o amichevoli. Di conseguenza, gli errori arbitrali possono influenzare pesantemente il risultato finale.
La FIFA ha introdotto la VAR proprio per ridurre questi episodi controversi. Tuttavia, non tutte le competizioni hanno adottato questa tecnologia a causa dei costi elevati e delle complessità organizzative.

L’impatto dell’errore sul risultato
Il mancato rigore VAR ha avuto conseguenze dirette sull’andamento della partita. La squadra che avrebbe dovuto beneficiare del penalty ha perso un’occasione importante per sbloccare il risultato. Inoltre, l’episodio ha condizionato psicologicamente entrambe le formazioni per il resto dell’incontro.
Gli esperti di calcio sottolineano come questi errori arbitrali possano essere determinanti. In particolare, quando si tratta di competizioni dove ogni punto conta, un rigore non assegnato può cambiare completamente le sorti di una squadra.
Le conseguenze dell’assenza della tecnologia VAR
L’episodio del rigore VAR non fischiato dimostra quanto sia fondamentale il supporto tecnologico nel calcio contemporaneo. Senza la possibilità di rivedere le azioni controverse, gli arbitri devono affidarsi esclusivamente alla loro percezione in tempo reale.
Tuttavia, la velocità del gioco moderno rende sempre più difficile cogliere tutti i dettagli di un’azione. Di conseguenza, episodi come quello di Digne diventano inevitabili quando manca il supporto della VAR.
Le prospettive future per l’arbitraggio
L’incidente riapre la discussione sull’estensione della VAR a tutte le competizioni calcistiche. Molti addetti ai lavori chiedono una maggiore diffusione della tecnologia per garantire maggiore equità. Inoltre, questo caso specifico potrebbe accelerare i processi decisionali delle federazioni calcistiche.
Il rigore VAR non assegnato a causa delle mani di Digne rappresenta un esempio lampante di come l’assenza della tecnologia possa influenzare negativamente una partita. Infatti, episodi simili continueranno a verificarsi finché non ci sarà una diffusione capillare del Video Assistant Referee in tutte le competizioni calcistiche.

