La proroga certificazione gioco online oltre la scadenza del 12 maggio 2026 diventa sempre più probabile. Il termine fissato per la certificazione e il collaudo del nuovo sistema tecnologico da parte dei concessionari potrebbe infatti slittare di diversi mesi.
L’ipotesi di un rinvio prende corpo nel settore. Infatti, molti operatori non hanno ancora completato le procedure necessarie. Di conseguenza, la data del 12 maggio potrebbe trasformarsi in una tappa intermedia del processo di riforma.

Slittamento della proroga certificazione gioco online a settembre
Le fonti del comparto indicano uno slittamento tra settembre e novembre 2026. Tuttavia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non ha ancora comunicato ufficialmente la decisione. In particolare, il rinvio permetterebbe ai concessionari di completare adeguatamente i controlli richiesti.
La riforma delle concessioni ha introdotto un impianto tecnologico completamente rinnovato. Inoltre, il nuovo sistema richiede procedure di verifica più articolate rispetto al passato. Di conseguenza, molti operatori necessitano di tempi aggiuntivi per adeguarsi.
Ritardi nella certificazione dei concessionari
Il nodo principale riguarda la fase di certificazione vera e propria. Infatti, molti concessionari si sono limitati alla sola apertura delle istanze formali. Tuttavia, non hanno ancora avviato concretamente il processo di certificazione del sistema.
Gli Organismi di Verifica (ODV) devono svolgere controlli multilivello particolarmente complessi. In particolare, questi controlli richiedono tempi tecnici superiori alle previsioni iniziali. Di conseguenza, la proroga certificazione gioco online appare necessaria per garantire la qualità dei collaudi.

Implicazioni della proroga certificazione gioco online
Una proroga non rappresenterebbe un arretramento della riforma del settore. Al contrario, costituirebbe una scelta tecnica volta a garantire stabilità operativa. Inoltre, permetterebbe di assicurare uniformità applicativa tra tutti gli operatori del mercato italiano.
Il comparto del gioco online italiano vale diversi miliardi di euro annui. Pertanto, una transizione mal gestita potrebbe creare disservizi significativi per i giocatori. Di conseguenza, l’ADM valuta attentamente i tempi necessari per completare il processo.
Controlli degli Organismi di Verifica
Gli ODV hanno il compito di verificare la conformità dei nuovi sistemi tecnologici. Tuttavia, questi controlli richiedono procedure standardizzate e tempi adeguati. In particolare, ogni concessionario deve superare test specifici per ottenere la certificazione.
Il nuovo impianto tecnologico prevede sistemi di sicurezza avanzati. Inoltre, include meccanismi di tracciabilità più sofisticati rispetto al passato. Di conseguenza, la fase di collaudo richiede competenze specializzate e tempi di verifica estesi.

Attesa per l’ufficializzazione della proroga
Il settore rimane in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Infatti, solo l’ADM può confermare ufficialmente la proroga certificazione gioco online. Tuttavia, gli operatori si preparano già allo scenario di un rinvio.
La decisione finale dipenderà dalla valutazione dello stato di avanzamento dei lavori. In particolare, l’ADM dovrà considerare il numero di concessionari effettivamente pronti per la scadenza originaria. Di conseguenza, una proroga generalizzata appare la soluzione più pragmatica.
Impatto sul mercato del gioco online
Il rinvio della scadenza avrebbe effetti positivi sulla qualità del servizio. Infatti, permetterebbe ai concessionari di completare adeguatamente i test necessari. Inoltre, garantirebbe una transizione più fluida verso il nuovo sistema tecnologico.
L’industria del gioco online italiana si conferma tra le più regolamentate al mondo. Tuttavia, questa regolamentazione richiede tempi tecnici adeguati per essere implementata correttamente. Di conseguenza, la proroga certificazione gioco online rappresenterebbe una scelta di responsabilità verso i consumatori.
La data del 12 maggio potrebbe quindi diventare un checkpoint intermedio. Infatti, permetterebbe di verificare lo stato di avanzamento dei lavori senza compromettere la qualità finale del processo. In particolare, una proroga fino a novembre 2026 darebbe ai concessionari il tempo necessario per completare tutti i controlli richiesti.

