Phil Hellmuth è pronto a riprendersi la scena del poker mondiale. Il 17 volte campione WSOP ha acquistato una lussuosa proprietà a Las Vegas per 2,8 milioni di dollari, un segnale chiaro della volontà di tornare stabilmente al centro dell’azione nella capitale del gambling.
La nuova residenza si trova nel prestigioso complesso Park Towers, a pochi passi dalla Strip, e apparteneva a Elaine Wynn, imprenditrice e filantropa legata alla storia recente della città.
Una casa extra-lusso per il ritorno a “Sin City”
L’immobile è tutt’altro che ordinario: circa 455 metri quadrati distribuiti su due piani con attico, quattro camere da letto e cinque bagni. Il complesso offre concierge dedicata, ascensori privati, cinema e ampie cantine, oltre a un livello di sicurezza particolarmente elevato.
Hellmuth ha ottenuto anche un piccolo sconto rispetto alla richiesta iniziale di 2,95 milioni, chiudendo l’operazione a 2,8 milioni.
“Las Vegas mi ha sempre portato molto bene e adoro questo posto”, ha dichiarato il fuoriclasse americano, che ha recentemente deciso di trasferire nuovamente la famiglia da Palo Alto.

Budget milionario per i tavoli più duri
Dietro al cambio di vita non c’è solo una scelta immobiliare, ma un piano tecnico preciso. Hellmuth ha annunciato di aver stanziato 1,5 milioni di dollari da destinare ai cash game nel 2026, puntando anche a format televisivi come il Million Dollar Game insieme ad Alan Keating.
Il “Poker Brat” ha spiegato che con bui da 500$/1.000$ avrà “oltre un migliaio di big blinds” a disposizione, pur ammettendo che perdere 1000bb in una sessione è qualcosa che gli è capitato, anche se molto raramente.
Una dichiarazione che racconta bene il livello delle partite a cui intende partecipare: tavoli profondi, varianza altissima e field popolati da specialisti dell’high stakes, territorio che storicamente non è mai stato la sua comfort zone e dove ha ricevuto più di una critica per competitività e scelte tecniche.
Da dove arrivano queste “spese pazze”?
La disponibilità economica potrebbe essere collegata alla vendita di PrizePicks, piattaforma di Daily Fantasy Sports di cui Hellmuth era investitore e advisor. L’operazione è stata chiusa per circa 4,1 miliardi di dollari, anche se non è nota la quota detenuta dal campione statunitense.
In ogni caso, l’incasso potenziale aiuta a spiegare la nuova attitudine aggressiva del player, tra investimenti immobiliari e bankroll dedicato alle partite più costose del circuito.
Messaggio al circuito: Hellmuth è ancora qui
Il ritorno stabile a Las Vegas non è solo una scelta logistica, ma una dichiarazione d’intenti. Dopo anni in cui ha costruito la propria leggenda soprattutto nei tornei, Hellmuth sembra voler scrivere un nuovo capitolo della carriera sfidando regolarmente i professionisti del cash game.
Per il poker globale è una notizia che pesa: quando una figura iconica decide di sedersi con continuità ai tavoli high stakes, l’effetto mediatico è immediato. E se il “Poker Brat” dovesse trovare ritmo anche in questa arena, il 2026 potrebbe trasformarsi in una stagione ad alto tasso di spettacolo.
Una cosa è certa: Las Vegas riabbraccia uno dei suoi protagonisti più riconoscibili. E quando Hellmuth torna in città con milioni pronti per l’action, difficilmente passa inosservato.

