Il Commissioner NBA Adam Silver ha dichiarato che i prediction markets come Kalshi e Polymarket costituiscono una forma di scommesse sportive. Tuttavia, la NBA non ha potere decisionale sulla definizione legale di queste piattaforme.
La posizione è emersa durante l’All-Star Tech Summit organizzato dalla lega nel weekend. Silver ha ribadito che per la NBA i prediction markets rappresentano chiaramente gambling sportivo. Di conseguenza, questa rimane la posizione ufficiale della franchigia.

La decisione finale spetta a tribunali e legislatori
Nonostante la posizione netta sui prediction markets, Silver ha ammesso i limiti della NBA. Infatti, la definizione legale finale di queste piattaforme spetta esclusivamente a tribunali e legislatori. Attualmente, diversi casi giudiziari sono in corso proprio su questo tema.
Il Commissioner ha inoltre sottolineato l’incertezza sul futuro del settore. Non è ancora chiaro se le piattaforme potranno continuare a operare nelle modalità attuali. Tuttavia, i tribunali federali stanno esaminando la questione con attenzione crescente.
NBA esplora le opzioni nonostante la cautela
L’All-Star Tech Summit ha visto la partecipazione di dirigenti di FanDuel e DraftKings. Inoltre, erano presenti anche i CEO di Polymarket e Kalshi. Il tema centrale dell’evento era “Prediction Markets: The Impact on Sports and Beyond”.
Questa presenza dimostra che la NBA, come altre leghe professionistiche, sta esplorando le opportunità del settore. Tuttavia, l’approccio rimane prudente e misurato. La lega non vuole compromettere l’integrità dello sport.

Gli scandali gambling che preoccupano la NBA
La cautela della NBA sui prediction markets deriva dai recenti scandali. Diversi giocatori e figure di spicco sono stati coinvolti in casi di match-fixing. Di conseguenza, la lega mantiene una sorveglianza rigorosa su tutte le attività legate al gambling.
Jontay Porter ha ricevuto il ban a vita dal basket, diventando il primo atleta con questa sanzione. Inoltre, Terry Rozier affronta accuse per aver cospirato con soggetti illegali. L’obiettivo era influenzare gli esiti delle scommesse per frodare i bookmaker.
Un giocatore d’azzardo collegato allo stesso scandalo ha già ricevuto una condanna a due anni. Nel frattempo, Malik Beasley ha dovuto trasferirsi a Porto Rico. Attende di essere scagionato dalla NBA dopo un’indagine federale che non ha trovato irregolarità.
L’impatto sui prediction markets nel basket
Questi scandali influenzano direttamente l’approccio della NBA verso i prediction markets. La lega teme che queste piattaforme possano facilitare manipolazioni. Pertanto, mantiene una posizione conservativa nonostante l’interesse del mercato.

Le indagini federali continuano a monitorare il settore. Infatti, le autorità stanno esaminando i collegamenti tra giocatori e piattaforme di scommesse. Questo clima di incertezza influenza le decisioni strategiche della NBA.
Il futuro dei prediction markets nello sport
La posizione di Silver sui prediction markets riflette una tendenza più ampia. Molte leghe sportive stanno bilanciando opportunità commerciali e integrità competitiva. Tuttavia, la NBA sembra più cauta rispetto ad altre organizzazioni.
L’evoluzione normativa sarà cruciale per il settore. I tribunali dovranno chiarire lo status legale dei prediction markets. Di conseguenza, le decisioni giudiziarie influenzeranno le strategie future delle leghe sportive.
Per il mercato italiano, queste dinamiche sono particolarmente rilevanti. Il nostro sistema normativo sulle scommesse sportive è già consolidato. Tuttavia, l’evoluzione americana potrebbe influenzare anche le decisioni europee sui prediction markets.
La NBA continuerà a monitorare gli sviluppi legali. Nel frattempo, mantiene la sua posizione che i prediction markets costituiscono una forma di gambling sportivo. Questa chiarezza editoriale aiuta a definire i confini del settore.

