Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno fatto la storia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, diventando i primi atleti italiani a ricevere le rivoluzionarie Backstage Heroes Medals. La loro vittoria nella discesa libera ha inaugurato un’iniziativa senza precedenti nel panorama olimpico mondiale.
Un Nuovo Concetto di Medaglia Olimpica
Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, una singola vittoria genera cinque medaglie invece di una. Accanto alla tradizionale medaglia olimpica conquistata sul campo di gara, ogni atleta vincitore riceve quattro Backstage Heroes Medals aggiuntive, pensate specificamente per essere dedicate alle persone che hanno contribuito al successo: allenatori, familiari, tecnici, medici e compagni di squadra.
Questa innovazione rappresenta un’estensione inedita del concetto stesso di medaglia olimpica, trasformando quello che tradizionalmente era considerato un risultato individuale in un riconoscimento collettivo del lavoro di squadra che sta dietro ogni grande prestazione sportiva.
Il Significato Storico per Dominik Paris
La medaglia nella discesa libera di Dominik Paris assume un valore simbolico particolare, inserendosi in una carriera di altissimo livello e segnando questo primato assoluto. Mai prima d’ora un atleta aveva potuto associare alla propria medaglia olimpica altre quattro medaglie da dedicare al proprio “backstage” umano e sportivo.

Paris, veterano delle piste e punto di riferimento dello sci alpino italiano, rappresenta l’esempio perfetto di come il successo sportivo sia il risultato di un ecosistema complesso di supporto e competenze che va ben oltre la prestazione individuale dell’atleta.
L’Impegno Istituzionale Dietro il Progetto
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa facendo esplicito riferimento a Giovanni Franzoni e al progetto Backstage Heroes. “Mi piace immaginare che se dovesse salire sul podio, grazie al nostro progetto ‘Backstage Heroes’, una delle quattro medaglie destinate a chi ha contribuito al risultato sportivo Giovanni la assegni proprio a Matteo”, ha dichiarato il Ministro, riferendosi alla possibile dedica al compagno di nazionale Matteo Franzoso.
Questa dichiarazione evidenzia come il progetto non sia solo un’iniziativa simbolica, ma rappresenti una vera e propria filosofia sportiva che riconosce il valore del lavoro di squadra e della solidarietà tra atleti.
La Rete Istituzionale del Progetto
Le Backstage Heroes Medals sono il frutto di una collaborazione istituzionale di alto livello. Il progetto è stato sviluppato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con il supporto del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), risultato della sinergia tra il Ministero per lo Sport e i Giovani, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP).

Questa rete di collaborazioni dimostra come l’Italia abbia voluto fare di Milano Cortina 2026 un laboratorio di innovazione nel mondo olimpico, introducendo elementi che potrebbero influenzare il futuro dei Giochi Olimpici a livello globale.
L’Impatto sul Movimento Sportivo Italiano
Il debutto delle Backstage Heroes Medals ai Giochi di Milano Cortina 2026 rappresenta molto più di una semplice novità cerimoniale. L’iniziativa riflette un cambiamento culturale profondo nell’approccio allo sport di alto livello, riconoscendo ufficialmente che ogni vittoria olimpica è sempre il risultato di un lavoro condiviso.
Per il movimento sportivo italiano, questo progetto rappresenta un’opportunità unica per valorizzare l’intero ecosistema che ruota attorno agli atleti di punta. Allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti, psicologi dello sport, familiari e compagni di squadra vedono finalmente riconosciuto il loro contributo fondamentale attraverso un simbolo tangibile e prestigioso come una medaglia olimpica.
Una Rivoluzione nel Concetto di Vittoria
L’introduzione delle Backstage Heroes Medals segna una vera e propria rivoluzione concettuale. Mentre tradizionalmente la medaglia olimpica rappresentava l’apice del successo individuale, questo nuovo approccio trasforma ogni vittoria in una celebrazione collettiva, riconoscendo che dietro ogni grande prestazione sportiva c’è sempre una rete di persone che hanno contribuito al risultato.
Giovanni Franzoni e Dominik Paris, con la loro vittoria nella discesa libera, hanno quindi inaugurato non solo una nuova tradizione olimpica, ma anche un nuovo modo di concepire il successo sportivo. Le loro Backstage Heroes Medals rappresentano il primo esempio concreto di come una medaglia possa moltiplicarsi per raccontare che ogni vittoria è sempre una storia condivisa.
Questo progetto pionieristico potrebbe influenzare profondamente il futuro dei Giochi Olimpici, introducendo un elemento di riconoscimento collettivo che arricchisce il significato stesso della competizione olimpica e valorizza tutti coloro che, pur rimanendo dietro le quinte, contribuiscono a rendere possibili i grandi successi dello sport.

