La Web3 gambling regulation trova in Francia il suo primo campo di applicazione europeo. L’Autorité Nationale des Jeux (ANJ) ha infatti lanciato un framework normativo innovativo per supervisionare i giochi che presentano oggetti digitali monetizzabili basati su blockchain.
Questa iniziativa rappresenta un precedente storico nel panorama europeo. Infatti, nessun altro paese del continente aveva finora affrontato in modo sistematico la regolamentazione di questi nuovi meccanismi di gioco digitali.

Il framework ANJ per la Web3 gambling regulation
Il nuovo quadro normativo si concentra specificamente sui giochi che incorporano meccaniche blockchain. Tuttavia, l’approccio dell’ANJ va oltre la semplice supervisione tradizionale del gambling online.
L’autorità francese ha identificato come prioritario il controllo degli oggetti digitali monetizzabili. Di conseguenza, tutti i giochi che permettono la compravendita di asset digitali con valore reale rientrano ora sotto questa supervisione.
Inoltre, il framework stabilisce criteri chiari per distinguere tra semplici videogiochi e prodotti che richiedono licenza. In particolare, vengono considerati i meccanismi di monetizzazione e la possibilità di conversione in valuta fiat.
Implicazioni per il mercato italiano della Web3 gambling regulation
L’iniziativa francese potrebbe influenzare significativamente anche il mercato italiano. Infatti, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) sta monitorando attentamente gli sviluppi normativi europei in questo settore.

Tuttavia, l’Italia mantiene ancora un approccio prudenziale verso i giochi blockchain. Di conseguenza, molti operatori italiani guardano con interesse all’esperienza francese come possibile modello da seguire.
Inoltre, la Web3 gambling regulation francese potrebbe accelerare il processo di armonizzazione normativa a livello europeo. In particolare, la Commissione Europea sta valutando linee guida comuni per tutti gli Stati membri.
Meccanismi di controllo innovativi
L’ANJ ha sviluppato strumenti tecnologici specifici per monitorare le transazioni blockchain. Tuttavia, la sfida principale rimane l’identificazione dei giocatori e la verifica dell’età.
Infatti, la natura pseudonima delle blockchain rende complessa l’applicazione delle tradizionali misure di protezione. Di conseguenza, il framework prevede obblighi specifici per gli operatori in termini di KYC (Know Your Customer).
Inoltre, vengono stabiliti limiti di spesa e meccanismi di autoesclusione compatibili con l’ambiente Web3. In particolare, gli operatori devono implementare sistemi di wallet verification collegati all’identità reale del giocatore.
Prospettive future della Web3 gambling regulation europea
L’approccio francese potrebbe diventare il modello di riferimento per altri paesi europei. Tuttavia, ogni giurisdizione dovrà adattare il framework alle proprie specificità normative.

Infatti, paesi come Germania e Paesi Bassi stanno già studiando l’implementazione di regole simili. Di conseguenza, potremmo assistere a una rapida evoluzione del panorama normativo europeo nei prossimi mesi.
Inoltre, l’industria del gaming blockchain sta reagendo positivamente all’iniziativa francese. In particolare, molti sviluppatori vedono nella Web3 gambling regulation un’opportunità per legitimare il settore e attrarre investimenti istituzionali.
Sfide tecniche e operative
L’implementazione del framework presenta comunque diverse sfide. Tuttavia, l’ANJ ha previsto un periodo di transizione di sei mesi per permettere agli operatori di adeguarsi.
Infatti, la supervisione di giochi decentralizzati richiede competenze tecniche specifiche che le autorità di regolamentazione stanno ancora sviluppando. Di conseguenza, è prevista una collaborazione stretta con esperti del settore blockchain.
Inoltre, la questione della tassazione degli asset digitali rimane complessa. In particolare, l’ANJ dovrà coordinarsi con le autorità fiscali francesi per definire criteri chiari di imposizione.
Tuttavia, l’iniziativa francese rappresenta un passo fondamentale verso la maturazione del settore Web3 gaming in Europa. Infatti, la Web3 gambling regulation potrebbe aprire nuove opportunità di mercato per operatori innovativi che sapranno navigare questo nuovo panorama normativo.

