Federica Brignone ha commentato l’episodio Bastoni Inter-Juve durante una conferenza stampa post-olimpica. La campionessa azzurra ha evidenziato le differenze sostanziali tra la competitività nello sci alpino e quella di altri sport come il calcio.
Le dichiarazioni di Brignone sull’episodio Bastoni Inter-Juve
La sciatrice valdostana ha risposto con fermezza quando interpellata sul confronto tra l’episodio che ha coinvolto il difensore dell’Inter e il comportamento delle sue avversarie sulle piste. “Non faccio paragoni, ma noi come sportive abbiamo dei valori forti”, ha dichiarato Brignone.

La doppia medaglia d’oro olimpica ha inoltre sottolineato come nello sci alpino la meritocrazia rappresenti ancora un valore fondamentale. “Il cronometro non è influenzabile in nessun modo”, ha spiegato, evidenziando come questo aspetto generi una competitività completamente diversa rispetto ad altri sport.
Meritocrazia e rispetto: i valori dello sci alpino
Brignone ha approfondito il concetto di competitività sana presente nel suo sport. “In nessun modo io potrò influenzare il gioco del mio avversario, come accade in altri sport”, ha precisato la campionessa. Questa caratteristica intrinseca dello sci alpino genera automaticamente un rispetto reciproco tra le atlete.
La sciatrice ha poi aggiunto un elemento cruciale che distingue il suo sport: “Basta sbagliare una curva e puoi finire dieci mesi in riabilitazione”. Questo fattore di rischio contribuisce a creare un ambiente dove prevalgono rispetto e solidarietà piuttosto che invidia e rivalità malsana.
Le emozioni post-olimpiche della campionessa
Durante la conferenza stampa, Brignone ha condiviso le intense emozioni vissute dopo le due medaglie d’oro conquistate alle Olimpiadi invernali. “Non ho dormito molto, volevo andare a fare baldoria a Casa Austria ma non ce la facevo”, ha confessato con sincerità.

La campionessa ha descritto il momento del risveglio dopo il doppio trionfo olimpico: “Stamattina mi sono svegliata chiedendomi come cacchio è possibile che sia successo tutto ciò”. Queste parole testimoniano l’incredulità e la gioia per risultati che coronano una carriera straordinaria.
Quindici anni di carriera e crescita costante
Brignone ha voluto contestualizzare i suoi successi olimpici all’interno di un percorso più ampio. “Nella mia vita non ho solo vinto questi due ori, ma sono quindici anni che la mia carriera va avanti e in modo soddisfacente”, ha sottolineato.
La sciatrice ha evidenziato come nelle ultime stagioni ci sia stato “sempre un crescendo”. Tuttavia, ha anche rivelato le difficoltà affrontate: “So di aver lavorato come una pazza per ottenere questi risultati e sono stata una vera professionista”.

Il futuro e l’assenza di paura del vuoto
Contrariamente a molti atleti che dopo grandi successi parlano della paura del vuoto, Brignone ha una prospettiva diversa. “Il raggiungimento di questi risultati non mi crea il vuoto, ma tanti casini”, ha dichiarato con il suo caratteristico pragmatismo.
La campionessa ha spiegato di non aver mai avuto tempo per annoiarsi: “Non ho paura del vuoto, non ho mai avuto cinque minuti per annoiarmi”. Questa mentalità riflette l’approccio concreto e determinato che l’ha portata al successo.
Progetti e sogni per il futuro
Riguardo ai piani futuri, Brignone ha mantenuto un approccio aperto e spontaneo. “Io vivo il presente, non mi sono fatta dei progetti”, ha affermato. Tuttavia, ha condiviso alcuni desideri personali, come quello di fare un viaggio senza dover tornare per impegni lavorativi.
Il suo grande sogno rimane legato alla semplicità: “Il mio grande sogno è che la mia vita non cambi”. Questa dichiarazione rivela il desiderio di mantenere l’equilibrio e l’autenticità che l’hanno accompagnata durante tutta la carriera.
L’esempio per altri sport
Concludendo le sue riflessioni sul confronto tra diversi sport, Brignone ha espresso la volontà di essere d’esempio. “Serve che possa dare esempio anche per gli altri”, ha dichiarato, riferendosi ai valori di rispetto e competitività sana che caratterizzano lo sci alpino.
Le parole della campionessa olimpica offrono uno spunto di riflessione importante sul mondo dello sport italiano. Infatti, il contrasto evidenziato tra la competitività del calcio e quella dello sci alpino mette in luce approcci completamente diversi alla rivalità sportiva.
La Federazione Italiana Sport Invernali può essere orgogliosa di avere un’ambasciatrice come Brignone, capace di rappresentare i valori più nobili dello sport anche oltre le piste da sci.

