Il Welsh Open snooker torna al centro del dibattito sulla sua collocazione geografica. Jackson Page, uno dei principali talenti gallesi del biliardo, ha sollevato forti critiche sulla decisione di mantenere il torneo a Venue Cymru di Llandudno, nel Galles del Nord.

Il ventiquattrenne ha espresso chiaramente la sua posizione durante le dichiarazioni pre-torneo. “Mi piace il posto e la sede, ma non penso sia il luogo giusto dove si dovrebbe svolgere il Welsh Open”, ha dichiarato Page. “Sento che dovrebbe essere nel Galles del Sud, al 100%”.
La questione geografica del Welsh Open snooker
La motivazione di Page si basa su una considerazione demografica significativa. Infatti, tutti i giocatori professionisti gallesi di snooker provengono dal Galles del Sud. Nel Galles del Nord non c’è alcun giocatore professionista nel circuito mondiale.
“Non c’è nessun giocatore dal Galles del Nord, ogni professionista nel tour è dal Galles del Sud”, ha spiegato Page. “Quindi non sembra davvero un evento casalingo per noi, ad essere onesti”. Questa situazione crea un paradosso: il torneo nazionale gallese si svolge in una zona dove non risiedono i protagonisti locali.
Il Welsh Open snooker si tiene a Venue Cymru di Llandudno dal 2023. Tuttavia, da quando il torneo si è trasferito in questa sede, tutti i vincitori sono stati giocatori inglesi. Mark Selby, Gary Wilson e Robert Milkins hanno conquistato il titolo negli ultimi tre anni.

Le prestazioni di Page nel Welsh Open
Jackson Page ha raggiunto i quarti di finale nell’edizione 2025, la sua migliore prestazione nel torneo. Tuttavia, il suo cammino si è interrotto contro Luca Brecel, ex campione del mondo belga, che lo ha battuto 5-2.
Il destino ha voluto che Page affronti nuovamente Brecel al primo turno dell’edizione 2026. “Non vedo l’ora”, ha commentato il gallese. “Luca mi ha battuto nei quarti di finale l’anno scorso, quindi gliene devo una”.
La carriera di Page nel Welsh Open snooker iniziò in modo straordinario. Nel 2017, all’età di soli 15 anni, fece il suo debutto battendo Jason Weston e John Astley prima di arrendersi a Judd Trump al terzo turno. Quella prestazione lo lanciò nel panorama mondiale del biliardo.
Ambizioni e autocritica
Nonostante i successi ottenuti, Page non nasconde le sue ambizioni. “Ho fatto abbastanza bene ma sono lontano da dove voglio essere, voglio essere il migliore e penso ancora di poterlo fare”, ha dichiarato con determinazione.
Il giocatore gallese ha ammesso che la stagione attuale non sta andando secondo le aspettative. “Ho avuto una stagione piuttosto brutta, non è stata molto buona, quindi devo dare una svolta”. Tuttavia, mantiene fiducia nelle proprie capacità: “Sto cercando di ribaltare la situazione per ritrovare fiducia in me stesso e performare come so di saper fare”.

Il futuro del Welsh Open snooker
Page ha riconosciuto la qualità di Venue Cymru come struttura sportiva. “È una grande sede, mi piace giocare lì e dovrebbe sicuramente esserci un evento lì, un grande evento, semplicemente non penso dovrebbe essere il Welsh Open”, ha precisato.
Il giocatore ha anche espresso la speranza che possano arrivare più tornei nel Galles del Sud. “È un po’ deludente per noi del Galles del Sud che non ci sia niente quaggiù per noi dove giocare. Speriamo che arrivino presto più tornei e che avremo qualcosa quaggiù”.
L’edizione 2026 del Welsh Open snooker si svolgerà dal 23 febbraio al 1° marzo. Il torneo sarà trasmesso sul sito BBC Sport, BBC iPlayer e BBC Two Wales, con la finale su BBC One Wales.
La questione sollevata da Page riflette un dibattito più ampio sulla rappresentatività geografica degli eventi sportivi nazionali. Nel panorama italiano, situazioni simili si verificano quando tornei nazionali si svolgono lontano dai centri tradizionali della disciplina, creando discussioni analoghe tra atleti e appassionati.

