La Sportsbet class action lawsuit ha preso una piega inaspettata con il contrattacco dell’operatore australiano di proprietà di Flutter Entertainment. L’azienda ha presentato una controquerela sostenendo che, se i tribunali dovessero dichiarare illegale il servizio Fast Code, i clienti che hanno utilizzato questi codici e ottenuto profitti dovrebbero restituire le vincite.
Maurice Blackburn lancia la Sportsbet class action lawsuit
Lo studio legale Maurice Blackburn ha avviato due azioni legali collettive contro Sportsbet ed Entain. Tuttavia, l’accusa principale riguarda l’utilizzo di codici veloci per consentire ai clienti di piazzare scommesse live, pratica vietata in Australia. Inoltre, secondo l’avvocato principale Lizzie O’Shea, il framework di protezione dei consumatori rende tale condotta illegale.

L’Interactive Gambling Act 2001 (IGA) australiano stabilisce infatti che le scommesse in-play devono essere piazzate esclusivamente per telefono. Di conseguenza, il processo per la Sportsbet class action lawsuit è stato programmato per agosto presso la Corte Suprema del Victoria, mentre per Entain non è ancora stata fissata una data.
I dettagli della controversia sui Fast Code
La class action rappresenta individui che hanno piazzato una o più scommesse utilizzando il servizio Fast Code di Sportsbet tra il 24 dicembre 2018 e il 24 dicembre 2024. In particolare, l’azione riguarda solo coloro che hanno perso più di quanto abbiano vinto.
Secondo la legge australiana, è illegale piazzare una scommessa su un evento sportivo dopo il suo inizio, a meno che la puntata non sia effettuata interamente per telefono. Tuttavia, il servizio Fast Code di Sportsbet avrebbe violato l’IGA consentendo ai clienti di inserire i dettagli delle scommesse attraverso l’app e il sito web invece di piazzare la scommessa completamente per telefono.

Le accuse di condotta ingannevole nella Sportsbet class action lawsuit
Il caso accusa inoltre Sportsbet di condotta ingannevole e fuorviante. L’operatore avrebbe infatti rappresentato il servizio Fast Code come legale, violando i propri termini e condizioni. Questi dichiaravano che l’azienda rispettava l’IGA non accettando scommesse live online, benché potesse accettarle per telefono. Tuttavia, Sportsbet nega categoricamente queste accuse.
Altri problemi legali per Sportsbet
La Sportsbet class action lawsuit non è l’unico problema legale e finanziario che l’operatore ha affrontato di recente. Alla fine dello scorso anno, la Northern Territory Racing and Wagering Commission ha multato Sportsbet per 209.000 dollari. Di conseguenza, la sanzione è stata inflitta per non aver fornito importanti dichiarazioni di attività di gioco a oltre 6.000 scommettitori.

Implicazioni per il mercato australiano
Questa controversia evidenzia le sfide normative che gli operatori di scommesse online affrontano in Australia. Infatti, l’Interactive Gambling Act del 2001 mantiene restrizioni severe sulle scommesse in-play online, richiedendo l’utilizzo del telefono per questo tipo di puntate. Inoltre, la rigidità di queste regole contrasta con l’evoluzione tecnologica del settore.
La strategia di contrattacco di Sportsbet nella class action potrebbe creare un precedente interessante. Se i tribunali dovessero accogliere la richiesta dell’operatore, i clienti che hanno beneficiato del servizio Fast Code potrebbero trovarsi nella posizione di dover restituire le vincite ottenute. Tuttavia, questo scenario solleva questioni complesse sulla responsabilità dei consumatori in caso di servizi potenzialmente illegali.
Il futuro della Sportsbet class action lawsuit
Il processo di agosto presso la Corte Suprema del Victoria sarà cruciale per determinare il destino della Sportsbet class action lawsuit. Tuttavia, la decisione potrebbe avere ripercussioni significative non solo per Sportsbet, ma per l’intero settore delle scommesse online in Australia. Inoltre, il caso potrebbe influenzare l’interpretazione futura dell’Interactive Gambling Act e le modalità operative degli operatori nel paese.
La controquerela di Sportsbet rappresenta una mossa audace che trasforma i clienti da potenziali beneficiari a possibili debitori. Di conseguenza, questa strategia legale aggiunge un ulteriore livello di complessità a una controversia già intricata, che coinvolge migliaia di scommettitori australiani e milioni di dollari in potenziali risarcimenti.

