Il Welsh rugby attraversa una crisi senza precedenti con decine di migliaia di biglietti del Sei Nazioni ancora invenduti per le partite casalinghe al Principality Stadium di Cardiff. Una situazione che non ha precedenti nella storia del torneo più prestigioso dell’emisfero nord.

I numeri della crisi: 48.000 biglietti invenduti
Le cifre parlano chiaro e dipingono un quadro allarmante per il movimento rugbystico gallese. Per la sfida di domenica contro la Francia rimangono invenduti 15.300 biglietti. Inoltre, 6.700 posti sono ancora disponibili per l’incontro con la Scozia. Tuttavia, il dato più preoccupante riguarda la partita contro l’Italia di marzo: ben 27.000 biglietti restano ancora da vendere.
Il Principality Stadium, con i suoi 74.000 posti, ha sempre rappresentato una fortezza inespugnabile per i tifosi gallesi. Di conseguenza, vedere così tanti posti vuoti durante il Sei Nazioni rappresenta un evento storico negativo. Infatti, un economista sportivo con 30 anni di esperienza nel settore ha dichiarato di non aver mai assistito a una situazione simile.
Il peso economico sui club locali
La crisi dei biglietti invenduti sta colpendo duramente anche i club di base del Welsh rugby. Molte società, tra cui Swansea, Llandaff North e Machen, stanno cercando disperatamente di vendere i loro lotti sui social media. Tuttavia, i risultati sono deludenti.
Un presidente di club ha definito l’investimento “non conveniente” considerando i prezzi dei biglietti che oscillano tra 40 e 120 sterline. In particolare, un segretario di un altro club ha rivelato che la sua società rischia di perdere 6.000 sterline sui biglietti invenduti. Una cifra che “un club di rugby di base non può permettersi”, ha sottolineato.

Welsh rugby: una crisi dentro e fuori dal campo
La situazione dei biglietti invenduti riflette una crisi più profonda che attraversa tutto il Welsh rugby. La nazionale gallese ha infatti vissuto uno dei periodi più bui della sua storia recente. Prima della vittoria contro il Giappone la scorsa estate, il Galles aveva collezionato 19 sconfitte consecutive.
Nel Sei Nazioni, la situazione non è migliore. La squadra non vince una partita del torneo dal 2023. Di conseguenza, i tifosi stanno progressivamente perdendo fiducia nella nazionale. Inoltre, questa sequenza negativa ha inevitabilmente influenzato l’interesse del pubblico verso le partite casalinghe.
Tensioni nel rugby regionale gallese
Fuori dal campo, il Welsh rugby vive tensioni ancora più acute. Una faida amara sta dividendo il movimento riguardo al futuro del rugby regionale. Il leader del consiglio di Swansea ha minacciato azioni legali contro la Welsh Rugby Union (WRU). Inoltre, l’imprenditrice Hayley Parsons sta spingendo i club a rimuovere l’attuale presidente per cambiare direzione.
Queste divisioni interne stanno ulteriormente danneggiando l’immagine del rugby gallese. Infatti, i tifosi percepiscono l’instabilità organizzativa e questo contribuisce al loro allontanamento dagli stadi.

L’impatto economico e le prospettive future
La WRU ha tentato di giustificare la situazione affermando che le abitudini di acquisto dei tifosi sono cambiate. Tuttavia, i dati mostrano che i biglietti per la Francia si vendono a un ritmo di solo 1.000 al giorno. Un numero insufficiente per garantire il sold-out tradizionale del Principality Stadium.
Gli esperti avvertono che una singola edizione del Sei Nazioni con basse vendite non rappresenterebbe un disastro. Tuttavia, se questa tendenza dovesse continuare, le conseguenze economiche per il Welsh rugby potrebbero essere devastanti. Infatti, i ricavi da biglietteria costituiscono una fonte fondamentale per il finanziamento del movimento.
Un precedente preoccupante
La situazione attuale del Welsh rugby potrebbe rappresentare un punto di svolta per tutto il rugby britannico. Inoltre, altri paesi del Sei Nazioni stanno osservando attentamente l’evolversi della situazione in Galles. Di conseguenza, le federazioni stanno valutando strategie per evitare problemi simili nei loro territori.
Per il rugby italiano, questa crisi gallese offre spunti di riflessione importanti. Infatti, anche la Federazione Italiana Rugby deve affrontare sfide simili nel coinvolgimento del pubblico. Tuttavia, la crescita costante dell’Italia nel Sei Nazioni potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo rispetto alla crisi gallese.
Il match di domenica contro la Francia sarà un test cruciale per capire se il Welsh rugby riuscirà a invertire questa tendenza negativa o se la crisi è destinata ad approfondirsi ulteriormente.

