Il doppio oro nello slittino di Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner a Milano-Cortina 2026 porta la firma indelebile di Armin Zöggeler. Il leggendario slittinista altoatesino, deus ex machina della disciplina in Italia, ha trasformato una tradizione contadina in un’eccellenza olimpica senza precedenti.

Dalle necessità contadine all’oro olimpico
La storia inizia nei masi dell’Alto Adige, dove alla fine degli anni ’70 un bambino robusto osservava la valle come se fosse l’unico mondo esistente. Armin Zöggeler non aveva ancora 14 anni quando scoprì che quello “strano arnese” utilizzato per percorrere i quattro chilometri verso la scuola in inverno potesse essere qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto.
Lo slittino era necessità pura: coprire la distanza dal maso di famiglia fino a valle quando la neve rendeva impraticabili le strade. Zöggeler non aveva mai visto il mare, non aveva mai avuto un’estate per sé, passando le giornate estive a preparare il fieno sotto il sole implacabile dell’Alto Adige. Una disciplina che si trasformava in previdenza, fatica che diventava scorta per l’inverno.
La metafora del fieno e la disciplina olimpica
“All’inizio la si lascia lì, distesa sul prato, sotto la luce che deve fare il suo lavoro”, raccontava Zöggeler della preparazione del fieno. Un processo che richiedeva attenzione costante: se il cielo si incupiva bisognava correre a coprirla, proteggerla. Appena la nuvola si scioglieva, il telo andava rimosso e si ricominciava con il rastrello.

Questa mentalità contadina, fatta di previdenza e disciplina ferrea, è diventata la base filosofica dell’approccio italiano allo slittino. Piove quattro volte e tu la sposti cinque. Piove dieci e tu la sposti undici. Una dedizione che Zöggeler ha trasmesso agli atleti che oggi dominano le piste olimpiche di Milano-Cortina 2026.
Il trionfo di Andrea Vötter e Marion Oberhofer
Andrea Vötter e Marion Oberhofer hanno conquistato l’oro nel doppio femminile, coronando anni di preparazione meticolosa sotto la guida tecnica di Zöggeler. Le due atlete hanno dimostrato come la tradizione altoatesina dello slittino possa trasformarsi in eccellenza olimpica, portando l’Italia sul gradino più alto del podio in una disciplina storicamente dominata da Germania e Austria.
La vittoria non è stata solo tecnica, ma anche emotiva: l’esultanza delle due campionesse insieme ad Armin Zöggeler ha rappresentato il coronamento di un percorso iniziato decenni fa nei masi dell’Alto Adige, quando lo slittino era solo un mezzo per andare a scuola.
Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner completano la doppietta
Il doppio maschile di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner ha completato una giornata storica per lo slittino italiano. I due atleti hanno dominato la competizione con una prestazione di altissimo livello, confermando la supremazia della scuola italiana in questa disciplina.

La loro vittoria rappresenta l’evoluzione naturale del lavoro iniziato da Zöggeler, che ha saputo trasformare una necessità pratica in una metodologia di allenamento vincente. La precisione tecnica, unita alla resistenza fisica sviluppata nelle dure estati altoatesine, ha creato una combinazione imbattibile sulle piste olimpiche.
L’eredità di Zöggeler nel panorama olimpico italiano
Armin Zöggeler ha rivoluzionato lo slittino italiano trasformando una disciplina di nicchia in un punto di forza olimpico. La sua filosofia, basata sulla disciplina contadina dell’Alto Adige, ha creato una generazione di atleti capaci di competere ai massimi livelli internazionali.
Il doppio oro di Milano-Cortina 2026 rappresenta il culmine di questo percorso, dimostrando come le tradizioni locali possano diventare eccellenze globali. L’Italia dello slittino non è più una sorpresa, ma una certezza costruita sulla solidità delle montagne altoatesine e sulla visione di un uomo che ha saputo trasformare la necessità in arte sportiva.
La giornata fantastica di Cortina, con Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner sul gradino più alto del podio, porta la firma di chi ha iniziato tutto questo: Armin Zöggeler, il bambino che andava a scuola in slittino e ha fatto la storia dello sport olimpico italiano.

