Giovanni Ganzerli ha trasformato la sua straordinaria avventura in bikepacking Cappadocia in una webserie di 8 episodi, ora disponibile sul canale YouTube Girovaganzo. Il cicloviaggiatore modenese di 29 anni ha percorso 848 chilometri attraverso alcuni dei territori più impegnativi della Turchia, documentando ogni momento di questa impresa estrema.

Un viaggio estremo nel cuore dell’Anatolia
L’avventura di Giovanni Ganzerli ha avuto inizio il 4 ottobre 2025 da Kayseri, nel cuore dell’Anatolia centrale. Accompagnato dall’amico Stefano Baldoni, 51 anni di Brescia, il content creator di Formigine ha affrontato un percorso che li ha portati a pedalare dalle 7 alle 14 ore al giorno, superando dislivelli compresi tra 1.200 e 2.900 metri di altitudine.
La collaborazione con GIVI-Bike ha fornito l’equipaggiamento necessario per affrontare le condizioni estreme dell’Anatolia, dove le temperature rigide, il vento contrario e la pioggia hanno reso ogni chilometro una sfida. “Attraversare queste zone non è stato affatto semplice”, racconta Ganzerli, evidenziando come le pendenze proibitive e le salite fino a 2.800 metri di altitudine abbiano messo a dura prova la resistenza fisica dei due ciclisti.
Dalla Cappadocia ai tesori nascosti della Turchia
Il cicloturismo Turchia di Ganzerli e Baldoni ha toccato alcune delle destinazioni più spettacolari del paese. Il primo obiettivo è stato il celebre Parco Nazionale di Göreme, patrimonio mondiale dell’UNESCO famoso per i suoi paesaggi rocciosi unici al mondo, dove le formazioni vulcaniche creano uno scenario quasi lunare.

Successivamente, i due cicloviaggiatori si sono diretti verso il Parco Nazionale dell’Aladağlar, una delle aree più selvagge e suggestive della Turchia. Qui, catene montuose imponenti, vallate profonde e strade panoramiche immerse nella natura incontaminata hanno offerto scenari mozzafiato ma anche sfide tecniche considerevoli per il bikepacking Turchia.
Derinkuyu e la Valle di Ihlara: tesori sotterranei e naturali
Proseguendo verso nord-ovest, l’itinerario ha incluso tappe straordinarie come Niğde e la spettacolare Valle di Ihlara, un canyon scavato dal fiume Melendiz e ricco di siti religiosi rupestri che testimoniano secoli di storia. Una delle soste più affascinanti è stata Derinkuyu, una delle più grandi città sotterranee del mondo, con i suoi 18 livelli che si estendono per 85 metri di profondità.
Il viaggio in bici Anatolia si è concluso con il rientro a Kayseri, seguendo in parte il corso del fiume Kızılırmak, il più lungo della Turchia, che attraversa il paese per oltre 1.300 chilometri prima di sfociare nel Mar Nero.
La webserie Girovaganzo: 8 episodi per rivivere l’avventura
La webserie ciclismo ha debuttato lunedì 9 febbraio alle ore 19:00 sul canale YouTube Girovaganzo, con una programmazione che prevede due episodi a settimana, ogni lunedì e venerdì alla stessa ora. Ogni puntata, della durata di circa 15 minuti, è dedicata a una singola tappa del viaggio, permettendo agli spettatori di immergersi completamente nell’esperienza del cicloviaggio Cappadocia.

Giovanni Ganzerli, attivo anche su Instagram con l’account @Girovaganzo e autore del blog girovaganzo.bike, ha documentato non solo gli aspetti più spettacolari del percorso, ma anche le difficoltà quotidiane affrontate dai due ciclisti. La scarsità di alloggi e punti di ristoro ha rappresentato una delle sfide maggiori, con villaggi rarissimi e pochissime strutture dove trovare riparo e ristoro.
Un format innovativo per il cicloturismo italiano
La webserie rappresenta un formato innovativo per raccontare il bikepacking e il cicloturismo estremo, offrendo al pubblico italiano una finestra su destinazioni remote e affascinanti. L’approccio narrativo di Ganzerli combina l’aspetto avventuroso del viaggio con informazioni pratiche e culturali sui territori attraversati, creando un prodotto che va oltre il semplice racconto di viaggio.
Per gli appassionati di Cappadocia in bicicletta e cicloturismo estremo, la serie offre spunti preziosi su equipaggiamento, preparazione fisica e mentale necessaria per affrontare simili imprese. La collaborazione con GIVI-Bike evidenzia inoltre l’importanza di avere attrezzature affidabili quando ci si avventura in territori così impegnativi e remoti.
L’esperienza di Ganzerli e Baldoni dimostra come il bikepacking possa aprire le porte a destinazioni straordinarie, permettendo di vivere il territorio in modo autentico e profondo, lontano dai circuiti turistici tradizionali ma con la consapevolezza che ogni chilometro richiede preparazione, determinazione e rispetto per l’ambiente naturale.

